Libri

Versione Completa   Stampa   Cerca   Utenti   Iscriviti     Condividi : FacebookTwitter
Pagine: 1, 2, 3, 4, 5, [6], 7, 8, 9, 10, 11
giove(R)
00venerdì 11 marzo 2022 11:40
A proposito, sul tema, dato che il topic è sui libri, dalla mia 'personalissima' libreria, suggerisco:

L'impronta ecologica (Wackernagel, Rees)
Come si esce dalla società dei consumi (Latouche)
Il pasto gratis (Baskin)
No crac (Cowen)
Supercapitalismo (Reich)
giove(R)
00venerdì 11 marzo 2022 12:07
PS. per la benzina, il monopattino elettrico l'ho comprato nel 2019 [SM=x2478842]
Giacomo(fu Giacomo)
00venerdì 11 marzo 2022 13:31
Re:
giove(R), 11/03/2022 11:37:

Per esempio, senza farlo apposta, sempre in funzione ambiente.
Anni fa avevo provato le brocche filtranti, non mi piaceva il sapore dell'acqua.
Ci ho riprovato 4 mesi fa, ho trovato una marca che devo dire... buona l'acqua!
Prima compravo Fiuggi (perchè la beveva papà, ma soprattuto perché al super sotto casa mia era l'unica acqua in bottiglia di vetro - meno inquinante, si ricicla meglio e con meno energia della plastica, ecc.).
Mò, se fosse per me 1) trasporto acque su gomma = 0 = benzina 0 ecc. ecc.

Devo dire che in questo caso, l'impatto è anche economico, seppure marginale, ma comunque io spenderò (spendevo) sui 350 euro l'anno, adesso (12 ricariche costano 50 euro), risparmio 3 piotte.




io solo acqua del sindaco da sempre [SM=g11491]
giove(R)
00venerdì 11 marzo 2022 13:39
bravo, poi se ti vuoi togliere un pò di sapore metallico e di cloro, quel pò di retrogusto che anche un'acqua buona come quella di Roma ha.. 25 euro la brocca, 48 euro 12 capsule da 100 litri et voilà.

Per dire anche con il pannelletto solare, spesa contenuta: 70 euro + 20 power station.
Da un mese non ricarico più un cazzo dalle prese di casa.

E mi sento un Supereroe: Lower-Inpact Man
Giacomo(fu Giacomo)
00venerdì 11 marzo 2022 13:48
sì io a Londra usavo come tutti la Brita, l'ho anche comprata qui ma alla fine era più la rottura di coglioni, a me poi l'acqua di Roma non dà fastidio ma soprattutto bevo litrate di tè e tisane
Sound72
00venerdì 11 marzo 2022 16:33
Re:
giove(R), 11/03/2022 11:37:



Prima compravo Fiuggi (perchè la beveva papà, ma soprattuto perché al super sotto casa mia era l'unica acqua in bottiglia di vetro - meno inquinante, si ricicla meglio e con meno energia della plastica, ecc.).



idem, ai fini del riciclo ..anche se inizialmente sul numero sotto bottiglia c'erano varie spiegazioni.

Per quanto cerchi di andare sul vetro però a fine settimana la differenziata di plastica è quello che riempio di piu' e velocemente.
E purtroppo nella maggior parte dei casi sono confezioni di generi alimentari.
giove(R)
00venerdì 11 marzo 2022 19:00
Re:
Giacomo(fu Giacomo), 11/03/2022 13:48:

sì io a Londra usavo come tutti la Brita, l'ho anche comprata qui ma alla fine era più la rottura di coglioni, a me poi l'acqua di Roma non dà fastidio ma soprattutto bevo litrate di tè e tisane




io con le tisane ci faccio poco, giusto il mate, ma al massimo me lo faccio una volta a settimana
giove(R)
00venerdì 11 marzo 2022 19:13
Tornando in argomento.
Consiglio un atlante molto fico, forse jandi lo conosce o ne conosce di altri.
Atlante storico mondiale di Christian Grataloup

è...un atlante. ma con le cose più disparate, l'espansione del Buddhismo, l'impero Cheyenne, le colonie penali nel mondo nel 1800, il propagarsi della peste nera, le origini di qui, di là, i movimenti di qui di là.
Davvero fico, interessante e tutto il resto.
Per dire, attualità, si vede che Ucraina e Russia sono profondamente legate, ma che è la Russia che ha origini Ucraine e non viceversa.
Origini norrene ancor prima, si sviluppa intorno a Kiev una rotta che metteva in comunicazione appunto i norreni con Bisanzio e sviluppa una specie di confederazione di popoli slavi.
Nel 988 Vladimir di Kiev (Rus') sposa una principessa bizantina, poi la zona si divide in vari principati, sempre sotto scacco dei tartari e mongoli, finché 500 anni più tardi vengono respinti definitivamente da Basilio (Vasilij) III, discendente diretto di Vladimir di Kiev, che si fa chiamare Sovrano di tutta la Rus'.
Penzampò....

Fico sia per sé che come regalo.
Giacomo(fu Giacomo)
00venerdì 11 marzo 2022 19:29
a proposito di atlante
direi Atlante occidentale o Staccando l'ombra da terra di Daniele Del Giudice
jandileida23
00venerdì 11 marzo 2022 20:14
Di atlante storico ce ne era uno sul monachesimo che era le sette bellezze [SM=x2478856]

Sulla Russia c'è pure Russka di Ruthefurd che ho letto tanto tempo fa ma era un librone piacevole.

Io adesso sto leggendo Fuga senza fine di Joseph Roth, il solito romanzo di un malinconico geniaccio.
Giacomo(fu Giacomo)
00venerdì 11 marzo 2022 22:20
Re:
jandileida23, 11/03/2022 20:14:


Io adesso sto leggendo Fuga senza fine di Joseph Roth, il solito romanzo di un malinconico geniaccio.



Letto
Consiglio pure Tarabas e Giobbe.
Oltre ai più noti ovviamente.
Del resto anche lui è nato il 2 settembre.
giove(R)
00sabato 12 marzo 2022 00:16
Re:
giove(R), 11/03/2022 19:13:

Tornando in argomento.
Consiglio un atlante molto fico, forse jandi lo conosce o ne conosce di altri.
Atlante storico mondiale di Christian Grataloup

è...un atlante. ma con le cose più disparate, l'espansione del Buddhismo, l'impero Cheyenne, le colonie penali nel mondo nel 1800, il propagarsi della peste nera, le origini di qui, di là, i movimenti di qui di là.
Davvero fico, interessante e tutto il resto.
Per dire, attualità, si vede che Ucraina e Russia sono profondamente legate, ma che è la Russia che ha origini Ucraine e non viceversa.
Origini norrene ancor prima, si sviluppa intorno a Kiev una rotta che metteva in comunicazione appunto i norreni con Bisanzio e sviluppa una specie di confederazione di popoli slavi.
Nel 988 Vladimir di Kiev (Rus') sposa una principessa bizantina, poi la zona si divide in vari principati, sempre sotto scacco dei tartari e mongoli, finché 500 anni più tardi vengono respinti definitivamente da Basilio (Vasilij) III, discendente diretto di Vladimir di Kiev, che si fa chiamare Sovrano di tutta la Rus'.
Penzampò....

Fico sia per sé che come regalo.




ah solo per dire che, essendo atlante, è un libro di sole mappe su mappe su mappe, con un breve riquadro in ogni pagina di una ventina di righe che spiega velocemente e un altro con i simboli cartografici.

jandileida23
00mercoledì 16 marzo 2022 15:32
Re:
giove(R), 10/03/2022 18:13:

infornatella:


Cronorifugio (Gospodinov)
Storia della guerra civile americana (Luraghi)
La colazione dei campioni (Vonnegut)


Sto finendo la rilettura di Guerra e Pace (iniziato a dicembre, non prevedevo l'Ucraina), pag. 860, finirò fra un paio di settimane, poi sto bene fino a maggio/giugno, facciamo pure luglio mi sa.



Cronorifugio l'ho preso pure io. Vonnegut, tutto tutto 100%.

Se te interessa quel periodo U.S.A. non puoi mancare Lincoln di Gore Vidal (fa parte di una eptalogia? tutta dedicata alla storia americana). Ho pure letto da qualche parte che ce n'è uno su Grant che è una bomba ma sono 1000 pagine, il che mi ha un po' scoraggiato.

Lo so che te toglierò munizioni ma a te guerra e pace te piace? A me sinceramente no: cioé è un gran libro, minuzioso, di prima mano su Napoleone, nella battaglia de Borodino e a Mosca pare che ce stai dentro, ma ci sono certe parti (e pure certe considerazioni generali) che un po' mi hanno sempre perplesso.

Giacomo(fu Giacomo)
00mercoledì 16 marzo 2022 16:03
no, eh, se cominciamo a parlare male di Tolstoj io mi alzo e me ne vado, ma prima vi incendio col napalm
jandileida23
00mercoledì 16 marzo 2022 17:19
Ma no, siamo nel mio top 5, non è quello.

Però ci sono tutti dei pipponi storiografici che francamente lasciano il tempo che trovano, in Guerra e Pace: l'uomo, il generale, che non decide niente, che non sa, questa storia che si dipana così perché je va così etc... beh insomma direi pure di no. Ma per dire, anche certe scene d'interno, vanno più verso il melò che verso la tensione.

Per me Resurrezione, Ivan Ilic e La sonata gli prendono una discreta pista.
Giacomo(fu Giacomo)
00mercoledì 16 marzo 2022 17:45
per me Anna Karenina spacca il culo a tutti.
giove(R)
00mercoledì 16 marzo 2022 18:28
Re: Re:
jandileida23, 16/03/2022 15:32:



Cronorifugio l'ho preso pure io. Vonnegut, tutto tutto 100%.

Se te interessa quel periodo U.S.A. non puoi mancare Lincoln di Gore Vidal (fa parte di una eptalogia? tutta dedicata alla storia americana). Ho pure letto da qualche parte che ce n'è uno su Grant che è una bomba ma sono 1000 pagine, il che mi ha un po' scoraggiato.

Lo so che te toglierò munizioni ma a te guerra e pace te piace? A me sinceramente no: cioé è un gran libro, minuzioso, di prima mano su Napoleone, nella battaglia de Borodino e a Mosca pare che ce stai dentro, ma ci sono certe parti (e pure certe considerazioni generali) che un po' mi hanno sempre perplesso.





eh la stessa cosa del Conte di Montecristo e cose così...
Però mentre rileggendo il Conte, letto da pischello, quindi con meno ..afflato verso i mattoni di quanto faccia adesso, ci ho trovato la stessa pallosità nella parte romana, para para come la ricordavo, alla rilettura di Guerra e pace (mò sto a poco meno di 1100, i francesi appena entrati a Mosca), pure quello letto giovane quando vai per le spicce, ci trovo meno momenti lenti.
Qualche cosa nelle serate mondane, qualche lungaggine qui e là, ma poi sempre scorrevole per merito del tratto che Tolstoj sa cogliere/dare ai personaggi e soprattutto a come descrive l'animo umano.

Le considerazioni... si, specie la sua visione della storia, diciamo della "ruota" della storia, dei condottieri, un pò drastica probabilmente, ma non del tutto peregrina....

Quello che mi fa strano è che in tutto ciò, non ho personaggi preferiti, non in particolare.
Alla fine quello che mi piace di più è Kutuzov [SM=x2478856] la peggio Natasa che proprio [SM=g10781] [SM=g9598]

Certo, 1460 pagine sono 1460 pagine e quando mi imbarco così, ogni tanto mi metto vicino i prossimi libri e me li guardo tipo oasi nel deserto.
Conto di tornare ai libri da 300 circa entro la prossima settimana.
[SM=g7345]
giove(R)
00mercoledì 16 marzo 2022 18:30
PS. devo scrivere a Barbero per farmi indicare dei buoni libri sui nativi.
giove(R)
00mercoledì 16 marzo 2022 18:34
Ad esempio... Il circolo Pickwick... certi momenti non je la fai più ma ECCO che mentre stai per fermarti, Dickens (nella mia Top 10, facciamo pure 5) ti piazza qualche irresistibile frecciata salace allo humour inglese e li mi sciolgo.
[SM=g7542]
giove(R)
00mercoledì 16 marzo 2022 18:46
Re: Re:
jandileida23, 16/03/2022 15:32:



Cronorifugio l'ho preso pure io. Vonnegut, tutto tutto 100%.





Eh ma pure Il libro de Kipli (che faceva parte della lista dei "to read" ma che alla fine me lo sono già quasi letto, alcune poèsie pure rilette) non può mancare in una libreria che si rispetti [SM=x2478856]
Giacomo(fu Giacomo)
00mercoledì 16 marzo 2022 18:56
Il libro de Kipli ce l'avevo nel 1994 perché mi sa che uscì con l'Unità, avevo la sezione sotto casa e lasciavano la cassetta delle lettere aperta [SM=g11491]
giove(R)
00mercoledì 16 marzo 2022 19:29
bra'o! [SM=x2478842] [SM=x2478856]
pure io ma perso come altre decine tra mille traslochi che piano piano sto ricomprando, questo l'ho ritrovato di seconda mano sempre edito da L'Unità [SM=x2478842]
Giacomo(fu Giacomo)
00mercoledì 16 marzo 2022 20:33
per quanto riguarda Il circolo Pickwick mi consegno:
a dodici anni avevo fondato il Charles Dickens Club
iscritti: due, un mio amico carissimo che ignorava ma che mi seguiva in tutto, e io.
Mi regalarono una macchina per scrivere e cominciai un romanzo che era un plagio del Circolo Pickwick.
Ecco, ora penso di essermi abbastanza smerdato [SM=x2478856]
Sound72
00mercoledì 16 marzo 2022 21:03
il periodo del Piccolo Lord Fauntleroy e Robinson Crusoe e tutta lsaga dei libri dai 7 ai 14 anni.

Però il primo vero libro che ho letto fuori da quelli in ambito scolastico e' Emilio e i detective ...già stavo carico coi gialli
jandileida23
00mercoledì 16 marzo 2022 21:51
Io invece ve confesso che quella parte l'ho saltata tutta: fino a 14 anni era solo Roma e ciclismo, letture solo gli atlanti, de tutti i tipi. Mi madre voleva chiamà infatti l'esorcista.

Poi, dopo averli visti lì per penso 2/3 anni, presi una volta un volumetto giallo di Maigret (sicuramente de nonno buonanima perché erano quelli che davano con L'Unità) e fu subito amore. Simenon se ci penso in effetti è il mio vero grande amore letterario, ecco.
jandileida23
00domenica 20 marzo 2022 11:43
Ho cominciato da poco La Città dei Vivi, sull'omicidio Varani. Detto che la nera a me piace (qua infatti me guardano tutti come un pervertito), la ricostruzione è avvincente, tolte 'ste descrizioni di Roma che pare tipo la Londra de Jack lo Squartatore (giusto la nebbia manca, ma perché proprio non c'è).

Ennio mesà che ti piacerebbe pure a te.
Sound72
00lunedì 21 marzo 2022 08:39
prima o poi finisco pure li,quella poi è una storia torbida abbastanza inquietante..proprio come quei palazzi del Tiburtino che si vedono dalla tangenziale.. ogni tanto devo alleggerì co qualche romanzata indolore come quelli del vecchio Ken..adesso ho aggiunto La colonna di fuoco e Il codice Rebecca a quelli in rotazione [SM=x2478856]

Ma Wilbur Smith e l'overland africano? lo leggete, lo avete coperto e mollato da na vita?
Giacomo(fu Giacomo)
00lunedì 21 marzo 2022 09:14
io tutti i libri con le copertine col nome e titolo in rilievo li ho sempre schifati
jandileida23
00lunedì 21 marzo 2022 09:25
Ammazza tutto Forsyth è in rilievo [SM=x2478856]

Follett ho letto quello sulle cattedrali nel medioevo, poi un altro che però non me ricordo il titolo ma mi pare ci fosse un film con Sutherland padre.

Smith mai coperto, l'avventuroso mezzo magico non fa per me.
Sound72
00lunedì 21 marzo 2022 09:32
La cruna nell'ago ovviamente.

Beh se guardiamo alla forma al massimo evito i tascabili e i Miti Mondadori. Il resto è tutto bono.
Certo, preferibilmente copertine rigide.
Questa è la versione 'lo-fi' del Forum Per visualizzare la versione completa clicca qui
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 01:24.
Copyright © 2000-2024 FFZ srl - www.freeforumzone.com