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Il miglior "undici" della storia della Roma

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    Giacomo(fu Giacomo)
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    00 10/20/2018 8:21 AM
    Re:
    jandileida23, 20/10/2018 08.18:

    Rocca non saprei, tutti ne parlano come il migliore mai visto da queste parti: solo che è degli anni '70 non so che dire.

    Nela era un trattore, detto in senso buono. Candela era una mezzapunta. A tigna non c'è paragone, come capoccia manco, ma posso pure levà Aldair ma Candela no, con tutto che qualche santo me l'ha fatto tirare giù, anzi più di qualcuno.




    m'hai anticipato di tre minuti💞
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    Sound72
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    00 10/20/2018 9:35 AM
    Rocca praticamente ha smesso de giocà a 22 anni facendosi i legamenti, penso si possa considerare nel caso un "potenziale" miglior terzino.
    Tra Nela e Candela alla distanza mi prendo Nela che giocò piu' stagioni ad alti livelli. Candela qualitativamente aveva piu' numeri ma anche piu' pause.
    Pruzzo per me è il centravanti, anche se i ruoli sono diversi per me nei top viene prima lui di Conti.
    Il problema al limite è che la Roma ngl ultimi 40 anni ha avuto diversi grandi numeri 9. Al punto che Montella, Balbo e Dzeko li metto tranquillamente fuori da un podio virtuale composto da Pruzzo, Voeller e Batistuta. Poi allargando il campo trovi pure Amadei Volk Manfredini e Prati. Ma quelli non li ho visti giocare e i vecchi filmati fanno poco testo.
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    “La curva sud ci ha dato una lezione, si può anche perdere, si possono anche subire amare sconfitte, ma con quegli striscioni che hanno esposto ci hanno fatto capire che nei momenti sfavorevoli bisogna aumentare le energie. Loro ci danno la fede noi gli dobbiamo dare il carattere”. Dino Viola
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    giove(R)
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    00 10/25/2018 1:30 PM
    allora Francesco Rocca è stato il mio primo beniamino della Roma.
    Mi ero appena "svincolato" dalle pressioni dei parenti laziali (avevo resistito, da 6enne, allo scudetto del 74, mi dicono pure che giocando sul fatto che mi chiamo Giovanni e che Chinaglia lo chiamassero Long John ogni volta era un assalto), in quell'epoca la Roma era proprio poca cosa.
    Ma Rocca era un beniamino, correva come un fulmine. Io ho sempre prediletto quelli così da ragazzino, pure nei fumetti magari mi piaceva l'eroe veloce, agile (Uomo Ragno, Daredevil, Quicksilver ad es.), non quello "più forte" (Superman, Iron man, Thor). Mi piacevano quelli in cui mi rivedevo. E Francesco Rocca quando iniziava a correre era una cosa che andava vista. Le fiamme sull'erba.
    Era proprio una sensazione di strapotere quando partiva. E poi una tigna, una volontà.... la tecnica non la ricordo molto devo dire la verità. Ricordo che era veramente un treno e che spesso l'avversario era proprio messo in enorme difficoltà/inferiorità.
    Era na bestia Rocca. D'acciaio. Sembrava....

    Quello strapotere io non l'ho più visto da noi in quel ruolo.
    Per me era superiore a Nela e Candela.
    Ma se devo scegliere tra questi ultimi dico Nela.
    Candel signori, a quell'epoca era tra i tre più tecnici della Roma insieme a TOtti e Montella, ma Candela giocava una stagione si e una no.... ma letteralmente proprio.
    Era spettacolare si ok, ma alla fine io dico sempre una parolina: "Lizarazu".
    Poi vabbè c'è chi ancora si chiede come mai il titolare nella Frnacia non fosse Candela.....

    Nela superiore, e comunque viene ricordato per il fisico, le galoppate, ma nell'ultimo tratto di carriera quando fece il libero, dimostrò anche grande tecnica e lucidità.
    Ma comunque dico Rocca.

    Quanto a Pruzzo, amore vero, guai chi mi tocca Pruzzo.
    Ma regà, cioè.... Batistuta.... ci sono le categorie ragazzi....
    [Edited by giove(R) 10/25/2018 1:31 PM]


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