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Ezequiel Ponce

Ultimo Aggiornamento: 22/08/2023 22:22
ONLINE
Post: 29.650
Città: ROMA
Età: 52
Sesso: Maschile
11/09/2015 19:30
 
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Ezequiel Ponce, il “Tanque” che vuole conquistare Roma

Se nasci a Rosario, città della provincia di Santa Fe, hai soltanto due possibilità: giocare a calcio oppure diventare un rivoluzionario. Il capoluogo del dipartimento argentino ha infatti dato i natali, tra gli altri, ai vari Lionel Messi, Cesar Luis Menotti, Marcelo Bielsa, Angel Di Maria, Mauro Icardi, ‘El Tata’ Martino e Ezequiel Garay, oltre al ‘rugbista’ Ernesto ‘Che Guevara’.

E a Rosario, il 29 marzo del 1997 è nato anche Ezequiel Ponce, nuovo attaccante giallorosso prelevato dal Newell’s Old Boys per 4,2 milioni di euro. Edin Dzeko e Francesco Totti, queste le due chiocce all’ombra delle quali il giovane centravanti potrà farsi le ossa senza quelle pressioni che, in tenera età, possono rallentare la crescita di un calciatore, specialmente in una piazza impazziente e dal palato prelibato come Roma.

Dopo aver iniziato a calcare i campetti in terra battuta con la maglia del Rosario Sur, dimostrando fin da bambino una predisposizione naturale verso il futébol, Ponce viene notato da alcuni osservatori del più quotato Newell’s Old Boys. La squadra in cui hanno militato anche Gabriel Omar Batistuta, Abel Balbo, Walter Samuel e, seppur per pochi incontri Diego Armando Maradona, formula un’offerta alla famiglia del giovane attaccante, che accetta con entusiasmo la possibilità di mettersi in mostra con la maglia rossonera.

Le prestazioni di Ezequiel nelle giovanili del NOB, autore di 57 gol in meno di un anno tra il 2012 e il 2013, convincono il tecnico della prima squadra Alfredo Berti ad aggregarlo con i grandi. Il 5 ottobre del 2013, Ponce entra in campo a due minuti dal termine della sfida in trasferta contro il Quilmes, sostituendo Fabian Munoz e diventando il più giovane giocatore rosarino ad esordire nel massimo campionato argentino.

Il 16 marzo del 2014, dopo aver collezionato altre 6 presenze, trova per la prima volta la rete con la maglia del Newell’s. Il pubblico dell’Estadio Marcelo Bielsa è in visibilio per la prestazione del ‘Tanque‘, il carrarmato, che trafigge l’ex portiere del Brescia, Saja, e diventa il quinto calciatore di sempre a realizzare un gol nel Torneo Final, preceduto tra gli altri da un certo Sergio Aguero. A 16 anni, 11 mesi e 16 giorni, Ponce balza agli onori della cronaca grazie anche alle parole del compagno di squadra David Trezeguet, che dopo averlo sostituito nella partita contro il Racing de Avellaneda, dichiara: “Questo ragazzo avrà un grande futuro“.

Un’investitura importante per Ezequiel, che dall’ex juventino e dal compagno di reparto Nacho Scocco impara i trucchi del mestiere. Nonostante un fisico non prorompente, considerando i 178 centimetri per 70 chili, Ponce si mette in mostra nel ruolo di “falso nueve“, non disdegnando di partire largo a sinistra per sfruttare il potente destro a rientrare. L’abilità palla al piede e la garra tipica dei calciatori sudamericani portano la stampa argentina a paragonarlo al primo Carlos Tevez, quello che nel 2004 trascinò a colpi di gol la nazionale del ct Bielsa all’oro olimpico di Atene.

Dopo aver attirato le attenzioni di West Ham, Tottenham e Atletico Madrid, nel gennaio del 2014 la Roma acquista il suo cartellino dal Newell’s Old Boys, decidendo di lasciarlo in Argentina fino allo scorso 30 agosto. Troppo difficile non cedere alle avanches dei giallorossi per un ragazzo cresciuto con il mito di Gabriel Omar Batistuta. 31 presenze, cinque gol e tre assist con la maglia rossonera e l’ultimo saluto ai sostenitori rosarini ad inizio agosto, nella sfida persa 2-0 sul campo dell’Olimpo. Adesso lo aspetta la sfida più difficile, il salto dall’altra parte dell’oceano con la speranza di confermare le grandi aspettative di una nazione intera, desiderosa di vederlo indossare la numero 9 dell’Argentina ai prossimi Mondiali.
retesport.it
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“La curva sud ci ha dato una lezione, si può anche perdere, si possono anche subire amare sconfitte, ma con quegli striscioni che hanno esposto ci hanno fatto capire che nei momenti sfavorevoli bisogna aumentare le energie. Loro ci danno la fede noi gli dobbiamo dare il carattere”. Dino Viola
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