Senza Padroni Quindi Romanisti
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Qualificazioni Mondiali Russia 2018

Ultimo Aggiornamento: 18/10/2017 09.36
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11/10/2017 22.48
 
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Giacomo(fu Giacomo), 11/10/2017 09.54:

pare che i croati siano il popolo in media più alto d'Europa, in effetti. Oltre che in proporzione pure i più cattivi. Tipo Divac.

Stavo leggendo di una polemica: il calcio alla fine rimane sempre uno sport per bianchi negli USA. Un tempo era per italiani e latini, almeno. Effettivamente i negroni tipo Altidore non sono poi molti.



Ce stava Freddy Adu, il nuovo Pelé che mo gioca tipo nella terza divisione finlandese. Penso sia fisiologico: quello che era il campetto da calcio per Cassano era il playground per Iverson.
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Io credo sia una questione sociologica, (pluri)generazionale.
Secondo me, posto per CERTO che verranno invasi dal calcio, questo accadrà (per inerzia a un certo punto), con la progressione e sopratutto l’integrazione vera, ad alti livelli (li la formazione sportiva passa necessariamente dalle scuole e università, non ci sono come noto, le giovanili) della popolazione ispanica, specie di nuova generazione/ondata. Quelli ispanici di antiche generazioni si integrarono nel baseball, troppo distanti per vari motivi (fisici per basket e footbal, ambientali/inconsueti per l’hockey) da tutti gli altri sport.
L’immaginario Americano-Americano bianco e Afroamericano quindi nero è per ora troppo ma troppo radicato e cresciuto con i loro sport classici. Quello che cambierà, sarà la nuova ondata latinoamericana. Quelli vogliono calcio, bene o male alimenteranno sempre più il business proprio a livello di numeri, aumenteranno domanda e offerta e solo allora il Movimento si radicalizzerà attraendo anche gli americanoni e i negroni e permetterà agli Stati Uniti di essere autorevoli anche a livello calcistico.
Ispanici ce ne sono da tempo, ma basta guardare cnn, tv per ragazzi, ecc per constatare che sono in piena (nuova) ondata non più tanto “ispanica” cioè Cuba, Portorico,senza tradizione calcistica, ma quella propriamente (ma anche calcisticamente) “latinoamericana”.
[Modificato da giove(R) 11/10/2017 23.30]


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12/10/2017 07.58
 
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sì, ma il reclutamento nella maggior parte degli sport avviene nei college come per gli altri sport
solo che la NCAA è competitiva tipo la nostra A1, mentre il college per il calcio non lo è. E questi escono dal college a 22-23 anni: troppo tardi.

Senza contare che già dover passare per il college è una scelta abbastanza classista di suo, ovviamente non potendo contare sulla passione e sui numeri che fanno pallacanestro e football.
[Modificato da Giacomo(fu Giacomo) 12/10/2017 07.59]
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12/10/2017 09.15
 
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voglio fare un'analisi approfondita

Sono troppo stupidi per giocare a calcio [SM=x2478856]

del resto vedevo poche settimane fa un docufilm sociologico sul bullismo negli USA (karate kid) e nella scuola giocavano a calcio ,o meglio correvano appresso a una palla , e parliamo di 30 anni fa nelle scuole secondarie

avoja a immigrati latino-americani, a parte che la tv e la società li lobotomizza, e poi dovrebbero essere brasiliani e argentini per fare il slato di qualità calcistico e non credo che ci sia st'invasione da questi 2 paesi
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12/10/2017 09.42
 
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Mah son quelle carenze storiche che restano tali secondo me, sempre che nn arrivi dal nulla una generazione d'oro.
Tipo il basket in Inghilterra che ne so.
Anzi ..negli Usa il calcio si è evoluto anche abbastanza..Hanno organizzato un mondiale, sviluppato il campionato MLS..qualche buon risultato ai mondiali lo hanno pure ottenuto ma gli manca la..predisposizione alla continuità. Che poi è anche questione di mentalità.
Basta vedere come sono usciti pur avendo rifilato 6 gol a Honduras e 4 a Panama.
Con 300 milioni di abitanti saranno sempre inferiori nel calcio all'Uruguay che ne conta 3.
Sui neri..boh, credo che non ci sia discriminazione ma mancanza di materiale. Prevalgono altri sport e ci si dedica prima a quelli.
Non so il calcio a che posto è nella classifica nazionale di quelli piu' praticati e seguiti. Ma di certo secondario.
Qua da noi quello che a 13 anni non giocava a pallone neanche sotto casa "era uno strano" [SM=x2478856] ..per dire.
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“La curva sud ci ha dato una lezione, si può anche perdere, si possono anche subire amare sconfitte, ma con quegli striscioni che hanno esposto ci hanno fatto capire che nei momenti sfavorevoli bisogna aumentare le energie. Loro ci danno la fede noi gli dobbiamo dare il carattere”. Dino Viola
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12/10/2017 09.51
 
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Bradley ad esempio che è pure in discreto centrocampista..gioca in nazionale inamovibile da 10 anni..ultimi 4 quasi a svernare nella MSL.
Qualcuno buono lo tirano fuori tipo Pulisic adesso, ma parliamo di singoli.. come crescita importante sono fermi da 10-15 anni ormai.
Per dire..Il Belgio che ha una storia e una tradizione nel calcio dal nulla dopo annate mediocri ha tirato fuori nel giro di 2-3 anni una generazione di talenti.
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“La curva sud ci ha dato una lezione, si può anche perdere, si possono anche subire amare sconfitte, ma con quegli striscioni che hanno esposto ci hanno fatto capire che nei momenti sfavorevoli bisogna aumentare le energie. Loro ci danno la fede noi gli dobbiamo dare il carattere”. Dino Viola
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Boh seguire uno sport già popolare è pure quella una forma di integrazione all'estero: io per esempio seguo il ciclismo [SM=x2478856]. Cioè l'irregolare messicano magari il suo pezzo di America lo trova pure nei risultati del baseball. Tra l'altro ci sono zone dove ormai se parla spagnolo da due generazioni, piene di centroamericani che insomma il calcio lo seguono e lo praticano, ma non mi pare che ci siano state evoluzioni particolari. Ce ne stanno già talmente tanti che uno c'ha vinto le elezioni dicendo che li voleva ributtà al di là del muro

Sì un po' sono migliorati ma di base giocano a pallone come un paese anglosassone non come uno latino. Magari è pure praticato come sport ma secondo me lo vedono più tipo l'atletica, una roba che fai per correre. E poi pure là: uno che eccelle in uno sport al college magari ne prova due ma penso sceglierà sempre la cosa più remunerativa. Oltre al fatto che gli americani, tolto il calcio, sono supercompetitivi ovunque, cosa che restringe ancora di più il bacino per il calcio. Insomma io non sono certo che prima o poi sfonderanno nel calcio maschile. Le donne invece sono una nazionale top per esempio.

Ma poi una nazionale co' Bradley capitano ma 'ndo cazzo va?
[Modificato da jandileida23 12/10/2017 09.57]
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12/10/2017 10.40
 
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Re:
Sound72, 12/10/2017 09.51:

Bradley ad esempio che è pure in discreto centrocampista..gioca in nazionale inamovibile da 10 anni..ultimi 4 quasi a svernare nella MSL.
Qualcuno buono lo tirano fuori tipo Pulisic adesso, ma parliamo di singoli.. come crescita importante sono fermi da 10-15 anni ormai.
Per dire..Il Belgio che ha una storia e una tradizione nel calcio dal nulla dopo annate mediocri ha tirato fuori nel giro di 2-3 anni una generazione di talenti.



Per le nazioni con 10 milioni di abitanti, o meno, penso che dipenda sì dall'organizzazione del sistema, dalla presa che hanno certi calciatori sui più piccoli (tipo in Svezia penso che l'80% di quelli di 10/12 anni voglia essere Zlatan), ma il fattore più influente per me appunto la fortuna di avere una generazione forte (e saperla sfruttare, cosa che i belgi per esempio non hanno fatto appieno). Poi ci sono le eccezioni in un senso o nell'altro: tipo il Portogallo che alla fine una nazionale decente la mette sempre in piedi, o il caso estremo dell'Uruguay. Ma poi hai pure l'Ungheria che non tira fuori una fava da 50 anni.
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Re:
Giacomo(fu Giacomo), 12/10/2017 07.58:

sì, ma il reclutamento nella maggior parte degli sport avviene nei college come per gli altri sport
solo che la NCAA è competitiva tipo la nostra A1, mentre il college per il calcio non lo è. E questi escono dal college a 22-23 anni: troppo tardi.

Senza contare che già dover passare per il college è una scelta abbastanza classista di suo, ovviamente non potendo contare sulla passione e sui numeri che fanno pallacanestro e football.




si ma sono i temi che avevo appunto anticipato nel mio precedente post: ci vuole (e io dicevo: ci sarà) una "nuova integrazione della NUOVA generazione immigrata".

Avevo infatti appunto scritto che si dovrà verificare:
"l’integrazione vera, ad alti livelli (li la formazione sportiva passa necessariamente dalle scuole e università, non ci sono come noto, le giovanili) e qui c'era il passaggio "classista" come lo hai definito, avendo già anticipato, in quanto scritto, che non basta un'integrazione light, dove i latinoamericani nuovi "entrano" nella vita del paese, ma "non appieno", essendo di famiglie povere perlopiù e quindi impossibilitate ad accedere agli sport che offrono una formazione SOLO a livello scolastico della popolazione ispanica, specie di nuova generazione/ondata. Quelli ispanici di antiche generazioni si integrarono nel baseball, troppo distanti per vari motivi (fisici per basket e footbal, ambientali/inconsueti per l’hockey) da tutti gli altri sport".

Avevo insomma compreso (anzi ne è elemento fondante) la questione, quando parlo di integrazione "ad alti livelli", cioè intendendo: "ci vorranno due tre generazioni in modo da far sì che gli immigrati latino americani cò na scarpa e na ciavatta che non possono mantenere i figli a scuola/università, arrivino a un livello "alto" (va bene anche medio) di integrazione, nel senso che in un paio di generazioni questi diventino "comunità che in generale POSSONO PERMETTERSI i percorsi scolastici (e quindi sportivi)".

Anche il punto della "popolarità" lo avevo appunto descritto: così come si notano sempre più visi latinoamericani in tv, tg, serie, programmi per bambini, IL CHE CI DICE che, aldilà dei "vecchi" ispanici arrivati tra i 50 e i 60 perlopiù "caraibici" e ormai integratisi ed entrati nella realtà americana di 30 anni fa... OGGI, o meglio in un domani prossimo, si sta espandendo la presenza, a nuovi livelli, con tutte le modifiche nei costumi che stanno già accadendo (anche il bilinguismo molto diffuso specie in certe zone, che già esisteva 30-40 anni fa, ma che ha avuto un nuovo "spin" con i flussi dell'ultimo decennio).

Questa gente, come accade da noi per i freschi immigrati, si porta tutti i retaggi dei paesi di provenienza. Uno per esempio è la "potenzialità demografica". Chi è arrivato da dieci anni dal Perù, Colombia, Bolivia, Messico è ANCORA Sudamericano in tante cose, ad Esempio nel fare il triplo dei figli di un "normale americano".
Quindi in poche generazioni saranno TANTI. SEMPRE DI PIU' in percentuale.
Cosa comporterà questo? la cosa più presumibile che ci sia: che INFLUENZERANNO grazie ai loro grandi numeri......

Ergo, io credo che fra due o tre generazioni, il calcio possa vivere il momento DECISIVO di "inglobamento".
Quelli sono calciofili, e faranno figli calciofili, saranno milioni e milioni che "Chiedono calcio", e dove c'è domanda.....
Ergo credo che il movimento si svilupperà con loro.

Nella Copa centenario (ma non mi FONDO su questo, semmai ne vedo un EFFETTO di ciò che sto dicendo) gli stadi erano pieni.
Naturalmente per un po' il calcio, pur prendendo piede, sarà "una cosa per latini".
Ma 50 anni fa NON ERA LA STESSA COSA?
i La Motta, i Marciano.... non giocavano a football, né a basket.
Erano ANCHE ALLORA, C'ERANO anche allora, "gli sport per x, y, z"....
DOPO, ma DOOOOOOPO, dopo che gli italiani in due generazioni sono diventati "enormi" (io non sono alto come è noto, ma se vado oggi in USA e faccio un figlio lì che si alimenta lì ecc. mi verrà probabilmente alto 1.80, e se noi lui, mio nipote), oltre che "più americani".

Però, basta vedere, appunto, ciò che è successo. Gli italiani, e ci sarà stato un motivo no? "non attechivano" su un certo genere di sport "poco affini", non erano alti quindi niente Basket, non erano grossi quindi niente football, non sapevano pattinare, conoscevano poco il ghiaccio quindi niente Hockey. Su che andavano, gli "italiani e similari"?
Ora, italiani ne sono andati negli USA, ma non hanno portato il calcio, non sono riusciti a "portarselo e farselo affermare".
La cultura americana, lo sappiamo credo, è "molkto "avvolgente, pentrante". Per forza di cose: Non sono un "vero popolo", sono un puzzle, e continuano ad accogliere "sangue nuovo".
Per "essere USA" loro "bombardanO".... film, retorica, film, poesiole IMPOSTE ai ragazzi a ricreazione... ecc. ecc. ecc.
Ti DEVONO bombardare sulla "identità americana" che altrimenti non c'è o è ababstanza vaga.

Quindi, c'è sicuramente questo "blocco".
ma io credo (e se non accade con loro non accade più) che la nuova copiosa ondata latinoamericana possa rappresentare il passo decisivo.


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12/10/2017 12.14
 
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ripeto: una cosa sono gli "ispanici", altra sono i "latinoamericani".
E quelli "di 40-30-20 anni fa" sono "ispanici" prevalentemente.
Già sotto la cappella americana, basti pensare che lo sport nazionale a Cuba è........il baaaasebaaaaaal

altra cosa sono i "latinoamericani". Quelli si a "pane e pallone".
Questi sono arrivati MO'. E' un fenomeno dell'ultimo decennio/quindicennio.

E' presto, basta farsi due calcoli, per vederne dispiegati gli effetti.

NON C'ENTRA dire: ma sono 40 anni che giocano tutti a pallone già alle elementari! Ma poi in 40 anni non hanno fatto nulla!

daje...... erano pochi, "ispanici" e non "latinoamericani", "non calciofili a pane e pallone"..... non sarà "quanti praticano" il calcio, non sarà "quanti lo giocano a scuola ma poi accannano perché non porta carriera".
Sarà la "DOMANDA" come fruitori, spettatori.

Per me ci sono delle dinamiche un po' diverse tra "prima ondata" (ispanica) e "nuova ondata" (latinoamericana).
In questo intravedo margini.

Che poi, scusate ma accade in tutto. E' notizia di oggi che un paesino italiano ha TOLTO LE CROCI dalle basiliche, per "favorire il commercio, la clientela musulmana".
Cosa NON SI FA per lucro. Pure la MAMMA si rinnega.

(apro una parentesi apparentemente fuori tema: è il fenomeno per il quale io, favorevole allo Ius Soli, CHIEDO UNA FASE PRECEDNETE DI RIASSETTO DEL CONTESTO all'interno del quale "aprire questa svolta epocale".
L'esempio che faccio sempre è quel libro uscito in Francia all'eoca di Charlie Ebdo. Lo scrittore teorizzava uan Francia "fra tipo venti anni" (non un secolo) in cui i musulmani (che fanno figli in rapporto 5 o 6 a 1 rispetto a noi europei) sono diventati DI PIU' e voteranno TUTTI (perché quelli mica so come i comunisti che si dividono in particelle, quelli QUANDO SARA', UNA COSA SOLA VORRANNO. "Allah U Akbar" e basta) per il Partito Islamico.
La si capisce o no sta cosa?
QUINDI, per prevenire, per ACCOGLIERE MA ALL'INTERNO DI UNA COMUNITA' CHE NON PUO' E NON DEVE spersonalizzarsi, consegnarsi, ecc. VA DISEGNaTO UN NUOVO QUADRO ALL'INTERNO DEL QUALE "aprire al nuovo".

UNA di queste cose, TRA LE PRINCIPALI da fare, è la PROIBIZIONE di qualunque formazione "politica" a connotazione "religiosa", (ma si potrebbe estendere: "etnica", o "cromatica", ecc. ).
Questo a GARANZIA NOSTRA MA PURE LORO).


Tornando al calcio USA, quindi, io credo che quando ci saranno I NUMERI VERI, e io credo a breve possa essere il caso, allora si.
[Modificato da giove(R) 12/10/2017 12.24]


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Vabbè per curiosità mi sono andato a vedere le cifre dell'immigrazione sudamericana negli USA. Dice che l'incremento forte di arrivi c'è stato tra il 1960 e il 1980, poi ha continuato a crescere ma con meno intensità. Dal 2000 al 2014 sono cresciuti di un milione di unità (da 2 a 3 milioni). Non me pare un'invasione, almeno non penso sia una cosa da tale da influenzare la concezione del calcio in America. www.migrationpolicy.org/article/south-american-immigrants-unite...

Poi per me proprio il fatto che l'America tende ad inglobare e non ad escludere fa sì che il figlio del brasiliano seguirà più il basket del calcio, sempre secondo me.
[Modificato da jandileida23 12/10/2017 12.37]
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Re:
giove(R), 12/10/2017 12.14:



UNA di queste cose, TRA LE PRINCIPALI da fare, è la PROIBIZIONE di qualunque formazione "politica" a connotazione "religiosa", (ma si potrebbe estendere: "etnica", o "cromatica", ecc. ).
Questo a GARANZIA NOSTRA MA PURE LORO).




Io sono proprio per la proibizione di qualsiasi segno religioso pensa te, dai cattolici ai buddisti
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13/10/2017 00.33
 
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Come dicevo in America cresci bombardato da retorica patriota, bandiere fuori casa, propaganda, veri e propri obblighi (come il Pledge of allegiance a scuola che è na cosa tipo Isis te li guardi e dici boh) insomma loro hanno bisogno di bombardare continuamente per cementare etnie tradizioni (in acquisizione continua perché rimane il principale polo di opportunità al mondo).
Questa forza ci sarà sempre. Tuttavia un milione di calciofili non è poco, e senza contare i clandestini, per non parlare del fatto che triplicheranno almeno, come minimo, nell giro di una generazione. Devi anche considerare che mentre prima (gli anni che hai documentato io li avevo erroneamente riferiti a una decina prima, ma vabbè il concetto di “ondate” era quello) i sudamericani arrivano in un America “americana” do ve non c’è molto “di loro”, oggi L,America si è molto più conformata, specie in alcuni stati, in modalità Latina. A mio parere c’è più “identita”. E con quello che dicevo prima sulla crescita riproduttiva a ritmi latini [SM=g27990] torno al concetto di domanda e quando sei comunque qualche milione io il business comincia a girare da solo ecc ecc
In ogni caso, ritengo che lo “scatto evolutivo” del Soccer arriverà grazie all’impulso latinoamericano. Non arriva da altre parti con quei numeri e tradizione.


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13/10/2017 10.47
 
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Non ho capito perché dovrebbero triplicà nel giro di una generazione però: non è che in Argentina ci stanno i colonnelli. Pure il Brasile ok la crisi ma non penso che adesso 50 milioni di brasiliani andranno in America specie con i chiari di luna anti-immigrazione attuali. In Colombia è pure finita la guerra civile nel frattempo, in Venezuela giocano a baseball

Un milione su una popolazione di 350 milioni è una caccola, sinceramente, non penso che la CBS modifichi i palinsesti per questo.
[Modificato da jandileida23 13/10/2017 10.54]
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Re:
jandileida23, 13/10/2017 10.47:

Non ho capito perché dovrebbero triplicà nel giro di una generazione però: non è che in Argentina ci stanno i colonnelli. Pure il Brasile ok la crisi ma non penso che adesso 50 milioni di brasiliani andranno in America specie con i chiari di luna anti-immigrazione attuali. In Colombia è pure finita la guerra civile nel frattempo, in Venezuela giocano a baseball

Un milione su una popolazione di 350 milioni è una caccola, sinceramente, non penso che la CBS modifichi i palinsesti per questo.




oltretutto c'è uno alla presidenza che non mi sembra che applichi la politica dell'accoglienza a braccia aperte

[SM=g8924] [SM=g9598]
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Re:
jandileida23, 13/10/2017 10.47:

Non ho capito perché dovrebbero triplicà nel giro di una generazione però: non è che in Argentina ci stanno i colonnelli. Pure il Brasile ok la crisi ma non penso che adesso 50 milioni di brasiliani andranno in America specie con i chiari di luna anti-immigrazione attuali. In Colombia è pure finita la guerra civile nel frattempo, in Venezuela giocano a baseball

Un milione su una popolazione di 350 milioni è una caccola, sinceramente, non penso che la CBS modifichi i palinsesti per questo.




perché una coppia americana fa un figlio, una latinoamericana ne fa 3 (minimo)...
[SM=g11132] (che più un altro "1" fa "3"..... "triplicare: moltiplicare per tre)

Poi io capisco che uno se sia fatto na panzata di libri di storia, e sul sudamerica, ho letto anche io.
Pure sull'attualità però. Che poi se uno resta alle letture datate, giustamente come fai te, me parla de Pinochet, Videla e Batista come se l'esodo sudamericano si concepisce solo se indissolubilmente legato con l'Operazione Condor.
Ci sono anche le dinamiche economche, che capisco, non fanno grande preparazione "Iternazionale (comunissta)".

Detto ciò, non sono l'oracolo. Sostengo semplicemente che l'america si è molto "spagnolizzata" con gli ultimi flussi, che si vede dall'osservazione di tanti fenomeni, che c'è una sudamericanizzazione.
Che le strutture, le comunità, si stanno modificando.

Poi se questo accadrà fra uno, 5 o 10 anni non sono l'oracolo.
Dico che "l'america laddove dovesse sviluppare una "passione per il calcio" questo avverrà su "impulso sudamericano". Non di altre zone geografiche.
Che a fronte degli stadi vuoti del '94, gli stadi per la Copa del Centenario (cioè "tra americani sud centro e nord) erano pieni. E non solo di "turisti".
Io osservo delle cose, se poi non risultano, pace.

A luco dico che sto facendo un discorso di ampio respiro, sono al corrente che il presidente americano attuale è Trump, e sono persino informato su cosa lui sostenga.
Ma fa parte del "breve termine", io mi riferivo ad un altro orizzonte temporale.
E' pure un po' paradossale che da un alto "facciate" dei discorsi riferiti a "tutti sanno come funziona in America: hanno questo, fanno questo, penano questo", e poi questo non valga per un altro dei tratti altrettanto CARATTERIZZANTI di quel paese, e cioè che è strettamente connesso e alimentato da infiniti flussi migratori.
Com'è che qui "in america funziona così", valeva per tutte le cose che state a dì voi, ma poi "non funziona più così" per altrettanti capisaldi? boh...
Io, mi sembra, stoa vallando molte dele cose che dite, sulla tradizione, sull'AMMANTAMENTO/BOMBARDAMENBTO di "identità USA", ecc. non faccio fatica. Vi ho seguito (perché erano cose oggettive) e li ho anche sottolineati e AVVALORATI di esperienze dirette.
Ma non mi spiego bene come mai certi, ALTRETTANTI capisaldi, diventano "non tipici". Anche questo, boh...

Dopodiché si può non essere d'accordo e pace. Ma mò, rapportarsi alla storia americana "come è sempre stata" e cioè fatta di continuo afflusso, possa essere destituita di fondamento, "perché ora c'è Trump". Quindi, siccome ORA c'è Trump.... torneranno in due tre generazioni a essere tutti Bianchi e Repubblicani? magari Sudisti?


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Avoja
Tutti col santino del generale Lee [SM=x2478856]
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Eh beh te pareva a te che non avevo sbagliato qualche ragionamento o lettura consigliata. Manco le statistiche dell'ufficio immigrazione del governo statunitense vanno bene: te c'hai er telefono rosso con la linea diretta con la Casa Bianca e il Cremlino a casa. Oppure l'amico sudamericano che te ragguaglia sulle dinamiche del continente tutto. Il bello è che te la canti e te la soni: la comunità sudamericana più grande in America è quella colombiana. Che se suppone sia, come flussi migratori quanto meno, in diminuzione visto che se non sono emigrati in massa quando se squartavano pe' strada dubito lo facciano adesso che la situazione è in via di normalizzazione. Ma sicuramente io l'attualità non la seguo, leggo solo Trosky dalla mattina alla sera e penso de vive nel 1917.

Quali sarebbero ste dinamiche economiche che fanno presagire "nuova copiosa ondata latinoamericana" poi un giorno me lo dici.
[Modificato da jandileida23 13/10/2017 19.17]
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Giusto per completezza: il tasso di fertilità media delle donne "ispaniche" è in picchiata. Mesà che la riproduzione a coniglio non è più "attuale".

www.cdc.gov/nchs/products/databriefs/db216.htm
[Modificato da jandileida23 14/10/2017 09.16]
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Re: Re:
lucolas999, 13/10/2017 11.11:




oltretutto c'è uno alla presidenza che non mi sembra che applichi la politica dell'accoglienza a braccia aperte

[SM=g8924] [SM=g9598]




Ah beh ho una coppia di amici che è un anno che prova a trasferirsi a Philadelphia, giusto in coincidenza con elezione di Trump..
lavoro già pronto, matrimonio civile celebrato per l'evenienza, studio professionale con tutta la documentazione..beh 10 mesi per andare al consolato di Napoli a fare colloquio e visite e ancora stanno appesi a cercare di capire...ogni volta un nuovo documento.

Hai voglia co st'amministrazione a favorire i flussi migratori.
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“La curva sud ci ha dato una lezione, si può anche perdere, si possono anche subire amare sconfitte, ma con quegli striscioni che hanno esposto ci hanno fatto capire che nei momenti sfavorevoli bisogna aumentare le energie. Loro ci danno la fede noi gli dobbiamo dare il carattere”. Dino Viola
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